Notizie di cronaca nelle Marche

Da giovedì 8 a domenica 11 novembre, la Confcommercio di San Severino organizza la 4^ Fiera di San Martino nel complesso monumentale di San Domenico. Parteciperanno all'evento oltre 20 attività commerciali, nonché una serie di associazioni e istituzioni impegnate in alcune iniziative a carattere benefico, culturale, ambientale, sportivo. Fra queste, il Rotary Club di Tolentino, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la Cooperativa “Il Girasole”, la Fondazione “l'Anello della vita”, la Pro loco, l'associazione “I Tesori di San Severino” e il Comune che, oltre a dare il patrocinio alla manifestazione, promuove alcuni appuntamenti sia all'interno del Chiostro, sia in relazione alla Fiera.

Il programma e le finalità della rassegna sono stati illustrati in una conferenza stampa, svoltasi in municipio, presenti il presidente della Confcommercio, Maria Cristina Cristini, gli assessori comunali Cadia Carloni e Alessandra Aronne, il consigliere comunale Fernando Taborro, la presidente del Rotary Club di Tolentino, Maria Teresa Cristini, la vice presidente di Confcommercio, Raffaella Ferrara, e la rappresentante dell'Airc, Cere Cochran. Hanno partecipato anche Emanuela Eutizi, in rappresentanza della Cooperativa “Il Girasole”, e Marco Moscatelli, promotore della sfilata di moda di sabato sera (10 novembre), cui interverrà anche Miss Marche 2007, Francesca Scattolini. La cerimonia inaugurale della Fiera è prevista per giovedì prossimo alle ore 17, alla presenza delle autorità locali; seguirà il debutto ufficiale dell'associazione “I Tesori di San Severino” con i suoi prodotti d'eccellenza e con il suo nuovo logo. Dopo il taglio del nastro, si susseguiranno nei quattro giorni di esposizione oltre 40 iniziative: una media di dieci al giorno per richiamare al San Domenico il pubblico delle grandi occasioni e affiancare all'aspetto commerciale anche la valorizzazione di importanti realtà locali, impegnate nei diversi settori del sociale. In questo contesto, il Rotary club di Tolentino lancia il progetto per la Casa di riposo Lazzarelli, “Ci vuole molto, molto tempo per diventare giovani”, che prevede la creazione di un istituto di bellezza all'interno della struttura, munito di attrezzature all'avanguardia e di moderni arredi. Ogni lunedì, si recheranno lì un parrucchiere e un barbiere per svolgere gratuitamente il loro servizio agli anziani. L'auspicio è che questo ambiente possa divenire anche luogo di socializzazione e ricreazione. In Fiera il Rotary distribuirà delle magliette – con la frase di Picasso “Ci vuole molto, molto tempo per diventare giovani” – e il ricavato sarà devoluto a tale iniziativa. L'Ascom pure sostiene il progetto attraverso una lotteria di beneficenza. L'Associazione italiana per la ricerca sul cancro propone invece l'iniziativa “E' l'ora del the…”. Tutti i pomeriggi, da giovedì a domenica, verranno offerti all'interno del Chiostro the e dolci preparati da famiglie di San Severino che hanno dimostrato sensibilità verso il problema: il ricavato sarà destinato all'Airc. Infine, la cooperativa “Il Girasole” distribuirà prodotti fatti dai suoi ospiti e i fondi raccolti serviranno per l'acquisto di attrezzature e doni natalizi.

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“Venendo qui, stavo pensando che il compito del vescovo è come quello del direttore del coro, mettere insieme armonicamente persone, idee e progetti”, sono state queste le prima parole con cui l'arcivescovo mons.Francesco Giovanni Brugnaro, ha salutato i presenti al concerto per i venticinque anni del coro polifonico S.Cecilia. Il vescovo, a soli otto giorni dal suo insediamento ufficiale, ha accolto l'invito dell'amministrazione comunale, di intervenire al concerto, che si è svolto domenica scorsa nel salone delle feste del castello di Lanciano. “Abbiamo invitato il vescovo, perchè la sua presenza è stata fortemente voluta da tutta la comunità locale – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – auguriamo a mons.Brugnaro di svolgere con serenità e pienezza il suo ministero pastorale, a cui va il saluto di tutta la cittadinanza”. “Nella musica basta una croma, per stonare – ha continuato il vescovo – ciascuno deve poter dare secondo il proprio talento, ma deve dare tanto e bene, il direttore così come il vescovo deve mettere insieme armonicamente, senza perdere di vista l'obiettivo finale”. Al termine del concerto, sono state donate al vescovo pubblicazioni e materiali su Castelraimondo, e una pergamena ricordo da parte del coro polifonico S.Cecilia.

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Mercoledì, 31 Ottobre 2007 01:00

Fileni tra i banchi della Scuola dei Sapori

Per il secondo anno consecutivo Fileni partecipa a “Scuola dei Sapori”, fiera dedicata alla ristorazione scolastica e all'educazione alimentare organizzata a Genova dal 29 al 31 ottobre. L'azienda avicunicola, primo produttore in Italia di carni avicole bio e membro del consorzio Almaverde Bio, è tornata a Genova dopo il grande successo dell'edizione precedente. Nello stand che allestirà all'esposizione, Fileni presenterà le sue Crokette Bio, preparazione panata a base di carne di pollo di agricoltura biologica.

“Il nostro impegno nella produzione biologica è iniziato nel 2000, quando abbiamo ricevuto la certificazione per l'intera filiera produttiva dal Ccpb, Consorzio per il controllo dei prodotti biologici, ”, dichiara Roberta Fileni. Direttore Marketing, “e dal 2001 siamo entrati nel consorzio Almaverde Bio. Una scelta”, continua la Fileni, “che abbiamo voluto fare perché in linea con il nostro impegno verso la qualità e il gusto e che crediamo fondamentale garantire anche ai nostri bambini”.

Da qualche anno tra i settori strategici dell'azienda, infatti, c'è il Canale Ristorazione, in particolare il segmento ristorazione scolastica. Al momento i prodotti biologici Fileni sono distribuiti in 140 mense scolastiche e le Crokette Bio, presentate in anteprima proprio nel corso dell'ultima edizione di “Scuola dei Sapori”, hanno riscontrato un tale apprezzamento da ricevere come riconoscimento, da parte della Commissione Scolastica del Comune e delle Società di Ristorazione, l'inserimento del prodotto nel menù 2007/2008 in tutte le scuole ed alcuni comuni della provincia di Milano.

Oggi sono diventate una case history di successo per l'azienda, da cui ripartire per allargare ulteriormente la presenza nelle mense delle scuole italiane.

“Il nostro obiettivo”, continua Roberta Fileni, “è quello di diffondere la cultura e l'educazione ad un'alimentazione sana, nel rispetto dell'ambiente e degli stessi animali. Un insegnamento importante da trasmettere ai nostri figli, non solo a casa ma anche a scuola.”

Il Canale della Ristorazione rappresenta uno degli obiettivi strategici dell'azienda confermato, da una crescita di fatturato significativa nel bilancio 2007 (stima) con circa 19,5 milioni di euro contro i 12,7 del 2006. “L'azienda ha investito e continua a investire”, conclude Roberta Fileni, “nello studio, negli impianti, nella formazione dei dipendenti e della rete commerciale, perché il nostro obiettivo è la ricerca costante di nuovi canali di vendita e lo sviluppo di nuovi prodotti, che rispondano sempre più alle esigenze degli italiani e ai loro nuovi stili di vita preservando la genuinità della tradizione”.

Innovazione, qualità e tradizione, i tre punti di forza Fileni, azienda fondata da Giovanni Fileni nel 1978, oggi leader nelle Marche e tra le prime quattro aziende in Italia per il settore avicunicolo, con i marchi Fileni, Magic, La Gastronomia coi Fiocchi e Almaverde-Bio. L'azienda, con un fatturato 2006 di 134 mln di €, 2000 dipendenti tra diretti e indiretti, realizza 4 linee produttive, tradizionale, elaborati crudi, panati e prodotti cotti. Nel 2004 ha ottenuto la certificazione di prodotto per 200 referenze.

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Domenica 28 ottobre, alle due e mezzo del pomeriggio, mons. Brugnaro ha fatto il suo ingresso nell'Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche per insediarsi ufficialmente come Arcivescovo e dove è stato accolto con entusiasmo e partecipazione.

Il primo centro visitato dall'Arcivescovo è stato Serravalle di Chienti, uno dei paesi più colpiti dal sisma del 1997; mons. Brugnaro ha voluto fortemente iniziare il suo ingresso in diocesi da questa località proprio per essere vicino alla popolazione provata dal terremoto. Qui l'incontro con il sindaco Rinaldo Rocchi, con il vicario mons. Nello Tranzocchi, e con il parroco don Mario Minnicucci, il più anziano della diocesi, al quale, mons. Brugnaro, ha riservato un saluto speciale.

Dopo Serravalle il corteo Arcivescovile, accompagnato dalla scorta d'onore dei Carabinieri, è giunto a San Severino Marche. L'Arcivescovo è stato accolto in piazza del popolo dal sindaco Cesare Martini, dall'Arcivescovo di Ancona – Osimo mons. Edoardo Menichelli, dal vicario don Aldo Romagnoli, dai sacerdoti, dalle autorità civili e militari e dalla popolazione festante.

Mons. Brugnario, venerate le reliquie di San Severino vescovo, patrono dell' arcidiocesi insieme a San Venanzio martire, è partito alla volta di Camerino.

Alle cinque del pomeriggio l'Arcivescovo è giunto a Camerino, precisamente d'avanti alla basilica di San Venanzio. Ad accoglierlo il sindaco prof. Enzo Fanelli, il rettore dell' Università di Camerino prof. Fulvio Esposito e altre autorità civili e militari presenti. A colpire è senza dubbio la moltitudine di persone che gremiva la basilica del santo patrono di Camerino, fra questi anche i rappresentanti delle confraternite della diocesi e i ministri istituiti. L'arcivescovo accompagnato da mons. Giuseppe Scuppa, parroco della basilica, ha venerato le reliquie del Santo martire patrono di Camerino e successivamente, in solenne processione, si è diretto verso la Cattedrale.

In piazza Cavour, l' Arcivescovo ha ricevuto l'omaggio dei rappresentanti dei comuni della diocesi, poi ha varcato solennemente la porta della sua chiesa cattedrale, qui, ad attenderlo, mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano – Matelica e Amministratore Apostolico dell'Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, e dall'Arcidiacono del Capitolo della Cattedrale mons. Pietro Paolo Ferretti.

Circa alle sei del pomeriggio ha avuto inizio la solenne celebrazione alla quale hanno partecipato il Metropolita Arcivescovo di Fermo mons. Luigi Conti, Mons. Piergiorgio Silvano Nesti , Arcivescovo emerito di Camerino – San Severino Marche, mons. Domenico Crescentino Marinozzi Vescovo di Giocondiana, mons. Giancarlo Vecerrica Vescovo di Fabriano – Matelica, mons. Armando Trasarti Vescovo di Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola, mons. Angelo Fagiani arcivescovo emerito di Camerino – San Severino Marche e i sacerdoti dell'Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche.

Durante la celebrazione mons. Vecerrica ha salutato il nuovo Arcivescovo affidandogli l'arcidiocesi che lui, come amministratore apostolico, ha guidato fino a quel momento. Mons. Brugnaro ha poi consegnato al cancelliere arcivescovile don Gianfranco Gabriele Cossu la Lettera Apostolica con la quale il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo di Camerino – San Severino Marche. Il cancelliere ha letto all'assemblea dei fedeli il documento e l' Arcivescovo Metropolita di Fermo mons. Luigi Conti ha annunciato l'insediamento del nuovo vescovo e ha invitato mons. Brugnaro a sedere sulla sua Cattedra.

Nella sua prima omelia come Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche mons. Brugnaro ha sottolineato l'importanza della gratitudine verso le cose che Dio ci dona “Non mi lamenterò mai di ciò che non abbiamo, ma ringrazierò sempre per ciò che abbiamo”, poi si è soffermato sull' importanza della Parola Dio “è accogliendo la Parola, che diventiamo comunità autenticamente cristiana, […] tutto il nostro cammino di uomini ci fa incontrare la Parola di Dio che ci riscatta e alimenta la Fede […]. Il primato che dobbiamo alla Parola consiste nel fatto che Essa rovescia la nostra mentalità , mette in discussione il nostro modo di risolvere la vita, rende vivibili i rapporti tra noi, apre le coscienze, soprattutto quelle scettiche, quelle autosufficienti, quelle prive di prospettiva, apre la speranza che il mondo cambierà”. L'Arcivescovo parla anche della famiglie come il nucleo in cui si rivela “il disegno creatore di Dio” e aggiunge “è nostro compito aiutare i giovani a formare delle buone famiglie. […] La famiglia è la chiesa domestica dove viene anche insegnato a sentire la vita come vocazione chiamata a spendersi per il Regno di Dio e per il bene comune. […] Cari genitori, insegnate ai figli, ai ragazzi e alle ragazze, ad amare la vocazione sacerdotale, la consacrazione religiosa femminile, maschile, missionaria. Il Vangelo ha bisogno di gente che si dona a tempo pieno”. L'omelia si conclude con un pensiero ai giovani, prendendo spunto dall' agorà dei giovani di Loreto dello scorso 1 e 2 settembre; “I giovani vanno capiti nelle delusioni, ma vanno anche illuminati sui falsi miraggi, sulle effimere promesse di una vita non autentica”.

Radio C1 inBlu ha seguito tutto l'evento con frequenti collegamenti in diretta, è possibile riascoltare le parti salienti dell' insediamento e l'omelia nella sezione “Contributi Audio”.

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Giovedì, 25 Ottobre 2007 02:00

A Tolentino si diffonde l'arrampicata sportiva

In occasione della programmazione del nuovo anno sportivo 2007/2008 l'associazione “Armonie Verticali”, a tre anni dalla sua costituzione, fa un bilancio delle attività svolte e dell'impatto che l'arrampicata sportiva, disciplina totalmente nuova per Tolentino, ha avuto nel contesto sociale della città, anche grazie alla collaborazione con l'Amministrazione Comunale.

Dopo l'esordio nel settore “gare” nella finale nazionale disputata a L'Aquila con le due giovani promesse Paolo Seghetti e Riccardo Garbuglia, il gruppo dei giovanissimi di “Armonie Verticali” si sta notevolmente ampliando, arrivando a coinvolgere aspiranti climber della fascia d'età tra i 5 ed i 12 anni provenienti anche da comuni come S. Severino Marche, San Ginesio e Civitanova Marche. Tutto ciò è stato possibile grazie all'attenzione ed al l'intenso lavoro degli istruttori Gianluca Dignani, Claudio Ruffini e Saverio Salvemini che hanno dato vita ad un preciso programma di addestramento, allenamento e tracciatura delle vie.

Un ruolo importantissimo ed innovativo è stato ricoperto grazie alla collaborazione con la scuola  secondaria di primo grado “D.Alighieri” dell'Istituto Comprensivo Grandi che ha ormai da anni inserito l'arrampicata sportiva tra le materie scolastiche e realizzato la “settimana verde” sulle Alpi coinvolgendo concretamente centinaia di ragazzi.

Non meno importante è l'interesse verso questa disciplina dimostrato anche dagli adulti che sempre più  numerosi utilizzano la struttura d'arrampicata, per poi confrontarsi nel fine settimana sulle falesie attrezzate presenti nelle Marche.

Tutto ciò avvicina concretamente Tolentino a comuni con anni di tradizione e cultura montana alle spalle, ma l'augurio dell'associazione è che, attraverso l'arrampicata, sempre più giovani e non vivano attivamente e con consapevolezza l'ambiente e la natura che ci circonda.

 

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Giovedì, 25 Ottobre 2007 02:00

Delegazione atzeca ricevuta a Macerata

Una delegazione del popolo Azteco è stata ricevuta in Provincia dal presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, dall'assessore Giulio Pantanetti e dal segretario generale, Piergiuseppe Mariotti. La delegazione, accompagnata dal referente dell'Associazione Italia - Messico, Karl Wolfgruber, è impegnata in questo periodo in Italia nella quarta Campagna di solidarietà con il popolo Azteco. Come nelle precedenti edizioni delle stesse iniziative di solidarietà, avviate nel settembre del 1993 dal maceratese Mario Pianesi, fondatore e presidente dell'associazione “Un punto macrobiotico” a seguito di un incontro casuale con un gruppo di Aztechi, la delegazione tenta di diffondere, attraverso gli incontri con le istituzioni ma anche, e soprattutto, con i giovani delle scuole, i tratti salienti della tradizione azteca, quali le danze tradizionali e l'artigianato. Questa mattina, anche in Provincia, la delegazione si è esibita in un canto nell'idioma tradizionale azteco, il Nahuatl, una lingua che sta oramai scomparendo. Ulteriore scopo delle campagne di solidarietà è quello di raccogliere fondi da destinare alla costituzione di spazi e strutture nelle quali poter preservare e divulgare la cultura nativa azteca. “Già nel 1994 – ha ricordato l'assessore provinciale Giulio Pantanetti, all'epoca sindaco del Comune di Urbisaglia – il nostro territorio ha avuto modo di conoscere, nell'ambito di un'altra campagna di solidarietà, la popolazione azteca. La stessa esperienza si è poi ripetuta con il ricevimento di una delegazione in Provincia già nel 1999. Siamo ben lieti di incontrare popoli e culture diverse dalle nostre e sostenerne i diritti”. Anche dal presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, oltre al saluto di benvenuto sono state espresse parole di incoraggiamento per le campagne avviate e sentimenti di affetto nei confronti del popolo Azteco “che – ha assicurato Ramadori – troverà sempre pieno appoggio nella Provincia di Macerata”. Con i fondi raccolti nelle precedenti campagne di solidarietà, l'Associazione Italia – Messico ha potuto acquistare tre ettari di bosco e terreno seminativo, nella quale poter iniziare la coltivazione dei cibi più sani della loro tradizione originale. La nuova campagna, invece, servirà per acquistare un'area edificabile di circa 1.000 metri quadrati sulla quale costruire una struttura per l'insegnamento delle tradizioni originali azteche e dell'idioma Nahuatl.

 

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Entusiasmo e crescente attesa non solo a Camerino e San Severino, ma nell'intero territorio della diocesi per l'arrivo del nuovo arcivescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro che domenica 28 ottobre ha preso possesso della sua nuova sede arcivescovile. Il presule è arrivato alle 14.30 a Serravalle di Chienti, paese simbolo del terremoto del 1997, dove, ad accoglierlo, insieme alle autorità locali c'erano volontari della protezione civile giunti da varie parti d'Italia nonché una delegazione di alpini. Dopo una breve cerimonia mons. Brugnaro, percorrendo l'intera Val di Chienti, è giunto a San Severino Marche, la città più popolosa dell'arcidiocesi. In piazza del popolo ha incontrato le autorità, con in testa il sindaco Martini e l'arcivesvoco di Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, e i fedeli settempedani prima di partire alla volta di Camerino. Nella città ducale mons. Brugnaro è arrivato alle 17 nel sagrato della basilica di San Venanzo martire. Ad accoglierlo il sindaco Fanelli, il magnifico rettore Esposito e i rappresentanti del mondo istituzionale, militare e civile dell'intera provincia maceratese. Quindi, nella basilica, l'incontro con i ministri istituiti e le confraternite della diocesi che, in processione, hanno accompagnato il vescovo in cattedrale dove ha avuto luogo luogo la solenne celebrazione eucaristica di insediamento, presieduta da Mons. Luigi Conti, vescovo metropolita di Fermo. Presenti, oltre a mons. Giancarlo Vecerrica, anche il predecessore di brugnaro, mons. Angelo Fagiani, il cui arrivo in cattedrale è stato salutato con un fragorosissimo applauso. Nella sua prima omelia mons. Brugnaro ha avuto parole cariche di fede e speranza: "Non mi lamenterò mai per quello che non abbiamo - ha detto - ma ringrazierò sempre il Signore per quello che ci ha dato".

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Mercoledì, 24 Ottobre 2007 02:00

Riflettori puntati sulla Lonza di fico.

Dall'antica Roma alla Vallesina, riflettori puntati sulla Lonza di fico. Alla trasmissione di  RaiTre, “Geo&Geo”, hanno preso parte, con Coldiretti Ancona, Daniela Piccioni, titolare col marito Vittorio dell'impresa Piccioni di Moie di Maiolati Spontini, e l'esperto di enogastronomia Gianfranco Mancini, direttore della scuola di cucina Italcook di Jesi. Alla conduttrice Sveva Sagramola l'imprenditrice ha illustrato passo per passo la preparazione artigianale della lonzetta, dall'impasto di fichi, noci, mandorle e anice alla vestitura con le foglie di fico e il filo di lana, come si usava un tempo nelle campagne. Gianfranco Mancini ha invece ricordato come i primi a produrre questo caratteristico dolce siano stati gli antichi romani, tanto da figurare già nel “De rustica” di Columella. A quei tempi la lonza veniva chiusa in otri di terracotta sigillati con la pece e, assieme al miele, veniva utilizzata come dolcificante. Una tradizione che resta oggi solo nella Vallesina, dove l'azienda Piccioni produce circa cinquemila lonzette l'anno, richiestissime in tutta Italia e all'estero, tanto da essere stata addirittura utilizzate dalla Casa Reale inglese per i regali di Natale. “Usata sino a qualche anno fa come merenda per chi lavorava nei campi e per i bambini che andavano a scuola – spiega il presidente di Coldiretti Ancona, Maurizio Monnati –, oggi la lonza di fico è inserita tra i Prodotti agroalimentari tradizionali, riconosciuti con decreto ministeriale ed è oggetto di una attenta valorizzazione e promozione”. In cucina si abbina bene al miele come dessert, ma è anche ottima accompagnata a formaggi stagionati del territorio.    

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Mercoledì, 24 Ottobre 2007 02:00

Numeri di tutto rispetto per Leguminaria

Duemila pasti serviti, oltre il doppio di visitatori e tanti, tantissimi turisti. Si chiude con numeri di tutto rispetto e con una certezza la quinta edizione di “Leguminaria”: i prodotti tipici sono un elemento fondamentale, oggi, per attrarre turisti che cercano nell'enogastronomia e nell'artigianato una chiave di lettura del territorio.Tanto più se accompagnati da percorsi di ricerca sulla qualità.
Non importa il freddo rigido e la pioggia: nel fine settimana il piccolo borgo di Appignano è stato preso letteralmente d'assalto, diventando una “vetrina” del gusto e dell'arte. Complici il ricco mercatino di prodotti tipici, le osterie allestite con cura dalla Pro Loco, le decine di espositori di antichi mestieri, l'estro dei Maestri Vasai che, affiancati dai giovani allievi della Scuola comunale di ceramica, si sono esibiti, domenica pomeriggio, con le mani nell'argilla.
E complici - anzi protagonisti - i 150 volontari impegnati nella gestione della festa, come i cuochi della Pro Loco e dell'Avis, che hanno cotto ben 750 chili di ceci, fagioli e lenticchie secondo le antiche ricette della tradizione locale. Il ristorante “Il Villino” di Treia ha proposto ricercati assaggi di polenta di roveja; l'Azienda Agricola di Villa Forano ha pensato al vino: 500 litri di Rosso Piceno serviti in tavola. Migliaia le ciotole ed i bicchieri di terracotta regalati ai commensali. E mentre spettacoli, musicanti e cantastorie allietavano le vie del paese, non è sfuggita, domenica sera, nell'affollata osteria del Bellente, la serenata al chiaro di luna che la Mabò Band ha dedicato ad un'emozionata Sara Giannini, da poco eletta segretario regionale del Pd, in compagnia del sindaco di Appignano, Maurizio Raffaelli.
Insomma, un successo per la rassegna promossa dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che rinnova, di anno in anno, l'interesse dei media e importanti collaborazioni, come quella di Slow Food, ed entra a pieno titolo nel novero delle più conosciute dell'autunno marchigiano.
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Mercoledì, 24 Ottobre 2007 02:00

Alluvione, Spacca firma un ulteriore contratto

Regione Marche e UniCredit Banca d'Impresa Spa hanno firmato il contratto che consente di attivare ulteriori contributi per l'attuazione degli interventi a sostegno delle imprese e dei comuni delle Marche colpiti dagli episodi alluvionali del settembre 2006. L'istituto di credito è stato individuato a seguito di apposita gara. L'operazione finanziaria consiste in anticipazioni per 30 milioni di euro che il presidente Spacca, commissario delegato per il superamento dell'emergenza – che in questa veste ha siglato il contratto con i vertici dell'azienda di credito - potrà utilizzare in due tranche di 15 milioni di euro ciascuna, entro la fine del 2007 ed i primi sei mesi dell'anno prossimo. L'anticipazione oggetto del contratto sottoscritto quest'oggi verrà rimborsata a UniCredit Banca d'Impresa Spa entro trenta mesi attraverso l'accensione di due mutui con decorrenza, rispettivamente, 2008 -2022 e 2009 – 2023. Gli oneri di questi mutui sono, come stabilito dalla Finanziaria 2007, a totale carico dello Stato.
L'operazione fa seguito a quella di fine settembre che Regione Marche aveva attivato con Banca OPI e che aveva consentito l'utilizzo di circa 16 milioni di euro per i primi contributi ai territori colpiti.
“In poco tempo siamo passati dalle parole ai fatti – ha dichiarato Spacca – e ciò malgrado le complesse procedure previste dalla legge Finanziaria nazionale. Le risorse che mettiamo a disposizione, grazie all'operazione attivata, sono molto importanti per il sostegno e lo sviluppo del distretto colpito dall'alluvione dell'anno scorso. Quello a sud di Ancona è infatti un polo produttivo tra i più dinamici e innovativi del panorama regionale, caratterizzato da imprese eccellenti attive nell'ICT e nel multimediale. Un territorio evoluto, aperto ai mercati internazionali, fonte di numerose iniziative nuove e interessanti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Comitato 16 settembre, attraverso il presidente Andrea Pesaresi. “Ringraziamo il presidente Spacca e tutto il gruppo di lavoro – ha detto Pesaresi – per l'attenzione, l'impegno profuso e il coinvolgimento garantito nelle varie fasi a comuni e imprese. Il primo contributo attivato alla fine di settembre ha avuto l'effetto salutare di ridare fiato e fiducia alle imprese colpite, ora questa nuova tranche non può che essere salutata con grande soddisfazione”.
“Questa operazione – commenta Claudio Strocchi, Responsabile della Condirezione Regionale Marche e Romagna di UniCredit Banca d'Impresa – rinnova il nostro concreto supporto alle aziende colpite dall'alluvione. Subito dopo l'evento avevamo stanziato un plafond da 15 milioni di euro di finanziamenti agevolati messi a disposizione delle imprese colpite. Questo nostro ulteriore contributo mette il presidente Spacca - Commissario delegato - nelle condizioni di erogare velocemente gli aiuti pubblici previsti, evitando che l'allungamento dei tempi comprometta l'efficacia dei contributi. Ciò dimostra come la nostra banca, ormai proiettata a livello internazionale, resti ancora vicina alle esigenze delle imprese locali anche in presenza di situazioni eccezionali”.
“Il nostro Ente – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Ancona  Giampaolo Giampaoli e consigliere di Gruppo Unicredit commentando la firma del nuovo contratto - assieme alle associazioni di categoria e al Comitato 16 settembre ha seguito l'evoluzione della situazione di emergenza e dato il proprio contributo anche finanziario per il rilancio dell'economia locale, deliberando la previsione di un fondo straordinario corrispondente alla quota del diritto annuale versata nel triennio 2006-2008 dalle imprese colpite. Esprimo inoltre grande soddisfazione come consigliere di Gruppo Unicredit per la decisione raggiunta, avendo avuto personalmente molto a cuore la questione ed essendomi pertanto impegnato sin da subito”
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